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Shadowban Instagram: cos’è, e come uscirne

Prima di entrare nel vivo dell’argomento e scoprire che cos’è uno Shadowban di Instagram, è importante tener presente che questo social network ha implementato una varietà di nuovi algoritmi a partire dal giugno del 2016 e che, di conseguenza, molti account hanno visto una drastica riduzione dell’engagement.

Secondo quanto dichiarato da Instagram il 28 febbraio scorso, si sono verificati una serie di problemi per quanto riguarda la ricerca degli hashtag che hanno instillato non poche preoccupazioni negli utenti.

Una simile dichiarazione conferma chiaramente la presenza di “problemi tecnici con gli hashtag”, anche se, per molti utenti, si tratta solo un modo di “mascherare” l’effettiva implementazione di un vero e proprio sistema Shadow Ban.

Che cos’è uno Shadow Ban

Un Shadowban è il tentativo di Instagram di filtrare gli account che non rispettano i loro termini e condizioni.

La pratica di Shadowban rende un account praticamente invisibile al pubblico e inibisce la sua capacità di raggiungere nuove persone.

Più specificamente, significa che i post non verranno più visualizzati negli hashtag utilizzati nella ricerca; questo significa che le immagini pubblicate saranno visibili essenzialmente solo per i followers ma non per tutti gli altri utenti e potenziali futuri seguaci.

Questo può comportare il fatto che, in caso di un profilo di recente creazione, sarà molto difficile creare un seguito significativo.

Come scoprire se si è vittima dello Shadow Ban

Per capire se si è vittime dello Shadowban di Instagram, è possibile individuare 3 o 4 utenti che non seguono il nostro profilo e chiedere loro di verificare se i nostri post appaiono nel feed di ricerca secondo gli hashtag utilizzati.

Se tutti gli utenti che hanno effettuato questa prova non riescono a vedere i post, allora l’account in questione potrebbe essere effettivamente vittima dello Shadowban.

Un altro metodo efficace per capire se un account è vittima di Shadowban, è quello che prevede l’utilizzo di strumenti come Triberr e The Heist che sono in grado di analizzare i  post e verificare la presenza o meno di tale penalizzazione.

triberr

Triberr

In alternativa, è possibile affidarsi ad Instagram Analytics tramite il quale è possibile analizzare il numero di visite al profilo, le impressioni e altre metriche per vedere se il  tasso di coinvolgimento sta diminuendo in maniera anomale. Sebbene quest’ultimo dato non possa essere una prova schiacciante dell’applicazione di Shadowban su Instagram, può sicuramente far suonare il campanello di allarme.

Perché un profilo Instagram può essere vittima di Shadowban?

Instagram ha sempre evitato di approfondire in maniera esaustiva questo argomento e non ha mai dichiarato esplicitamente che cosa causa uno Shadowban e quali siano gli utenti più a rischio.

In realtà, è facile ipotizzare che lo Shadowban sia direttamente proporzionale alle azioni intraprese sul social; più un account compie azioni considerate “spam”, maggiori sono le probabilità che venga attivato lo Shadowban.

Tra le azioni che potrebbero causare uno Shadowban Istagram, troviamo :

Utilizzare un software che viola i Termini di servizio di Instagram

Questo può includere l’utilizzo di bot instagram per aumentare il numero di followers come Mass Planner, Followliker e Instagress e di “servizi di crescita di Instagram” che fanno il “lavoro sporco” al posto dell’utente coem Social Envy e Socialmente Rich.

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Inoltre, è bene sapere che l’utilizzo di applicazioni come Grum e Schedugram (software di auto pubblicazione) comporta, di fatto, una violazione dei termini di servizio di Instagram.

Violare i limiti giornalieri e orari

Sebbene non siano in molti a saperlo, è un dato di fatto che esistano limitazioni al numero di azioni che è possibile compiere quotidianamente s Instagram. Queste limitazioni riguardano:

  • il numero di like massimo giornaliero
  • il numero massimo di commenti giornaliero
  • il numero massimo di persone che si decide di seguire giornalmente

C’è da dire che queste limitazioni variano a seconda dell’anzianità dell’account anche se, in linea di massima, no è possibile superare i 150 “likes” e i 60 commenti all’ora.

Utilizzare hashtag non sicuri

Data l’enorme quantità di utenti presenti su Instagram, è difficile controllare in maniera adeguata ciò che viene condiviso. A volte un hashtag innocente come #cutedogs può essere associato a contenuti non appropriati come nudità, spam o immagini dall’opinabile livello di sensibilità.

Quando ciò accade e Instagram se ne accorge, tali hashtag vengono completamente rimossi o, nel caso migliore, ne viene limitato l’utilizzo.

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Avere un account ripetutamente segnalato

La segnalazione di account è il modo più rapido per attirare l’attenzione di Instagram e avvisare della presenza di un account che viola i termini di servizio o le linee guida della community.

Quando questo accade, Instagram può decidere di disabilitare completamente l’account o metterlo nella condizione di “non nuocere” applicando il sistema Shadowban.

Come ripristinare un account Instagram colpito da Shadowban

Fortunatamente, la pratica di Shadowban di Instagram non è irreversibile. Esistono infatti alcuni accorgimenti che è possibile mettere in atto nel caso si tema di essere tra le vittime di questo sistema.

Smettere di usare le automazioni e revocare l’accesso dall’API

Si tratta sostanzialmente di smettere di utilizzare tutti gli strumenti di automazioni che consentono la crescita smisurata del proprio seguito in maniera non proprio autentica. È utile ricordare a questo proposito che è sempre meglio avere 100 follower che adorano e supportano veramente il proprio lavoro piuttosto che 10.000 follower che non interagiscono mai con ciò che si propone.

revocare accesso app instagram

Dopo aver eliminato e disconnesso il proprio account da tutti i servizi di automazione, è necessario verificare e vedere se qualcuno di essi risulta ancora collegato,

Per effettuare la verifica è sufficiente accedere a all’indirizzo instagram.com tramite desktop. Nella sezione dedicata al feed, fare clic sull’icona dell’account posta in alto a destra e selezionare la voce “Modifica il tuo profilo”.

Da qui, cliccare su “Applicazioni autorizzate” e controllare se sono presenti elementi non riconosciuti. In caso affermativo, è opportuno revocare l’accesso a tali elementi facendo clic sul pulsante “Revoca accesso”.

Rimuovere gli hashtag “malevoli” dai propri post

Un’altra operazione utile riguarda la verifica della presenza di hashtag malevoli sui proprio post, anche su quelli pubblicati in passato.

Nel caso fossero presenti hashtag limitati da Instagram, è opportuno rimuoverli e ricordarsi di non utilizzarli più in futuro.

Sospendere le attività su Instagram per 48 ore

Dopo aver espletato i passaggi precedentemente descritti, è utile sospendere l’attività su Instagram per almeno 48 ore; sono molti, infatti, gli utenti che segnalano un ripristino del profilo dalla condizione di Shadowban dopo una sospensione delle attività dell’account per 2 giorni.

Rispettare le linee guida della community

In seguito alle varie modifiche apportate all’algoritmo di Instagram, sembra proprio che non sia il caso di approfittare di scappatoie o infrangere le regole del social.

Seguire le regole stabilite da Instagram è infatti il modo migliore per evitare qualsiasi pratica di Shadowban e per svolgere con tranquillità la propria attività social.

Segnalare il problema a Instagram

Instagram e Facebook sono notoriamente difficili da contattare, ma in caso di Shadowban vale la pena tentare di segnalare il problema.

segnalare problema instagram

Segnalare il problema a Instagram

E’ possibile farlo dall’interno dell’app andando sul profilo, selezionando l’icona a forma di ingranaggio in alto a destra e cliccare sulla voce “segnala un problema“. Dopodiché, è sufficiente cliccare su “qualcosa non funziona” e digitare un breve messaggio relativo al problema presente.

E’ consigliabile fare riferimento al fatto che i propri post non non vengono classificati secondo gli hashtag utilizzati piuttosto che concentrarsi sulla perdita effettiva di coinvolgimento (dato che, francamente, non interessa molto ad Instagram).

Passare da un account aziendale a un account personale

Sebbene possa sembrare una mossa un po’ azzardata, si tratta di un’espediente che pare avere buoni risultati.

Instagram è di proprietà di Facebook e quest’ultimo è noto per limitare la copertura dei contenuti pubblicati al fine di costringere l’utente all’acquisto di campagne pubblicitarie a pagamento.

Ecco perché (anche se non è un dato accertato) gli account aziendali potrebbero risultare tra i più penalizzati dalla Shadowban di Instagram. Ritornando a un account personale si potrebbe potenzialmente eliminare questa eventualità.

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